Cerimonie e tradizioni

Il reparto Ya Vah Pai, come molte altri reparti e unità, conserva delle tradizioni e delle cerimonie, create nel corso degli anni per volere dei ragazzi o dei capi unità. In particolare ogni pattuglia ha creato delle tradizioni di pattuglia, le quali sono per lo più segrete, ovvero a conoscenza solo della pattuglia e dello staff, per quanto riguarda ingresso dei nuovi esploratori, passaggi in compagnia, imprese e tante altre cose.

 

Altre tradizioni sono invece comuni a tutto il reparto e create dai capi, tutti sono a conoscenza di queste.

In particolare, la tradizione più antica e importante, attiva fin dalla nascita del reparto, riguarda la cerimonia del passaggio di consegne da capo reparto uscente e nuovo capo reparto. La cerimonia prevede che il capo uscente dia al nuovo capo reparto i simboli del suo potere, ovvero:

  • il distintivo di incarico da capo reparto che viene scucito sul momento, oppure preparato preventivamente. Tale distintivo fu donato per la prima volta da Emanuele a Cecilia , Emanuele non era il primo capo reparto, ma aveva ricevuto in maniera informale il simbolo da Daniele.
  • il fischietto, per tradizione nel nostro reparto i vice capi reparto non possiedono il fischietto, solo il capo reparto lo ha e può cederlo momentaneamente in caso di bisogno agli altri. Anche in questo caso il fischietto che viene tramandato di capo in capo è quello di Emanuele in quanto quello di Daniele si è rotto, cadendo a terra, esattamente al momento dell'avvicendamento tra lui ed Emanuele. Tale fischietto risale comunque agli anni '90 ai tempi in cui Emanuele fu capo reparto del Nagarrha.

 

Altra tradizione di reparto riguarda la cerimonia della promessa da parte dei nuovi esploratori. Dopo aver dato il foulard al nuovo esploratore il capo reparto fa un nodino al foulard a simboleggiare una buona azione da compiere da parte del nuovo esploratore, solitamente la buona azione da svolgere è nei confronti del reparto o dello staff, mentra lascia al capo pattuglia di decidere a chi fare l'altro nodino. Dipenderà dal capo reparto e dal capo pattuglia la possibilità di sciogliere i rispettivi nodini dopo aver confermato la buona azione svolta.

 

Un ulteriore tradizione, comune in ogni caso con le altre unità di san martino e con tantissime altre unità d'Italia, prevede che la pattuglia in testa alla classifica alla giornata del pensiero e a fine campo guadagni il diritto di portare l'alpinstock di reparto, e con esso l'onore e la storia del reparto, per i successivi sei mesi fino al successivo cambio. A fine campo non è detto che vincitore del campo e vincitore dell'alpinstock coincidano, in quanto una pattuglia può aver accumulato cosi tanti punti prima del campo, che se anche non vince il campo può vincere lo stesso l'alpinstock.